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ISSN 2039-5426
Periodico Quadrimestrale
ANNO VI, n.22, maggio-agosto 2016

§22 GETTARE IL CORPO NELLA LOTTA

a cura di Giulia Grechi

Foucault si chiedeva di quale corpo la società ha bisogno, che tipo di corpo la società desidera, cosa sa la società del corpo. Il corpo è lo spazio dove vengono forgiate le “verità” sociali, dove vengono inscritte le normatività culturali, e dove vengono messe in scena le contraddizioni delle une e delle altre. E’ sul corpo che si esercitano la violenza delle biopolitiche e degli stereotipi. Ma il corpo è anche terreno di resistenza, di creatività e di contro-narrazioni, luogo dell’innesco: “domando che mi si consideri a partire dal mio desiderio”1. La performatività del corpo, la stratificazione di sensi che il corpo contiene e produce, mette in discussione gli approcci “mono-oculari” che hanno tentato di mapparlo. Il corpo è “naturalmente sovversivo”2: si rifiuta di conformarsi a dualismi sterili e inutili riduzionismi, primo fra tutti quello tra corpo e mente, che ha strutturato gran parte della nostra cultura e delle nostre discipline, proprio a partire dalla rimozione della corporeità e della sua significatività. Il corpo è mindful, è intriso di mente, e proprio per questo è fondamentalmente indocile. [leggi ancora]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

MesuRAGEs (1968-2012) ACTION: ORLAN-CORPS

a cura di ORLAN

Les MesuRAGEs d’ORLAN sont un exemple d’évènements qui ont gagné en importance avec le temps. Ils font partie des diverses lignes de fuite artistiques de leur époque, mais peuvent aussi être considérés comme un exemple par excellence de stratégie d’artistes femmes. […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Throwing the body into the fight
Performer e danzatori guerrieri della bellezza

di Annalisa Sacchi

Questo intervento è stato originariamente presentato come conferenza “Pensare la danza attraverso la performance: dalla New York delle avanguardie all’Europa contemporanea”, presso la Fondazione MUSEO MAXXI, Roma, sabato 11 gennaio 2013. […]

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NELLA LOTTA

La politica dello stile: controversie, paradossi e creatività nella moda musulmana contemporanea

di Ornella Kyra Pistilli

In Francia, il 30 marzo scorso, la ministra socialista dei Diritti delle Donne Laurence Rossignol ha espresso il suo dissenso nei confronti delle marche di abbigliamento coinvolte nella produzione di moda islamica. […]

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Volto e Corpo Contemporaneo dell’Arte. Fra Narciso e l’altro da Sé

di Claudio Crescentini

Un volto, un corpo, non sempre associati, un concetto creativo, il media artistico e il se stesso riprodotto nel segno dell’arte, tanto da arrivare alla Vera-Icon, “vera immagine”, alla quale guardare e dalla quale lasciarsi guardare..1 E il volto e il corpo dell’artista diventano specchio del Sé e dell’arte, ma anche doppio, più o meno esplicitato, riflesso e alter ego, di modo che l’opera finisce appunto per diventare volto e corpo dell’arte. Metonimia di un riflesso fatto di pensiero, idea, teoria, appunto arte. […]

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NELLA LOTTA

Intertwining discourses: a visual history of bodies

by Alicja Khatchikian

Costumed in boxer shorts, wrist guards, and a leotard inscribed with hearts and the admonition “I am training don’t kiss me”, Claude Cahun balances weights bearing the names of the comic heroes Totor and Popol in her lap, starring at the camera in a manner that accentuates signs of hyper-femininity: paste-on nipples, painted-on lips, and lacquered-down spit curls. “Training for what?” — she prompts us to ask. Cahun’s self-portrait leaves the viewer in a certain uncomfortable position: we are stumped; we struggle with our inner desire to know who the subject we are looking at is. […]

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Hijab, corpi e spazi transculturali: un graphic blog di Takoua Ben Mohamed

di Barbara Spadaro

Questo articolo racconta l’animazione di nuovi spazi e soggettività, attraverso un processo transculturale in corso tra luoghi dell’immaginario, di Roma e di internet. Racconta di come un corpo disegnato possa diventare un medium per memorie di molti altri corpi […]

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The Body as Method

di Nation25

In Self Capital: ICA, Melanie Gilligan immagina l’economia globale come un corpo umano su cui sia possibile proiettare funzioni e desideri del sistema economico. La Gilligan fa interpretare all’attrice Penelope McGhie tutti i ruoli: l’addetta all’accettazione, le due analiste e la loro paziente. […]

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Assumere una posizione che ci sconcerta La rappresentazione del corpo nella lotta anti-mafia e di mafia

di Giulia Crisci

L’immaginario legato alle mafie è abitato da corpi gettati e caduti nella lotta, quasi sempre cadaveri. Possiamo ancora osservarli giacere sulle strade del sud Italia, attraverso le molte testimonianze fotografiche per lo più degli anni ’70 – ’90 del novecento. […]

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Float like a butterfly, sting like a bee. Il corpo a corpo nella scrittura coreografica

di Simona Bertozzi

C’è una possibilità immediatamente colma, pregna, tracimante, di immersione nel corpo e di ingresso nell’azione, ed è quella che impatta con il sudore, l’accelerazione del battito cardiaco, l’affanno e la dilatazione del respiro. […]

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Jeter ses images dans le flux

Barbara Polla Avec le concours de Paul Ardenne

Questo intervento è stato originariamente presentato come conferenza “Pensare la danza attraverso la performance: dalla New York delle avanguardie all’Europa contemporanea”, presso la Fondazione MUSEO MAXXI, Roma, sabato 11 gennaio 2013. […]

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« … una gran femminaccia ignuda che mostra tutte le parti di dietro … », ovvero l’amour fou di un dio

di Enrico Pozzi

L’Angelus di Millet (1857-59). Due devoti contadini pregano al tramonto nell’arcadia. Angelus Domini nuntiavit Mariae. La concezione del Bambino divino tramite il flatus dello Spirito Santo. Salvador Dalì guarda […]

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La teoria femminista: il sapere situato e il corpo ignorato

di Celeste Iannicello

Contro la visione coloniale del mondo, della soggettività, e della differenza, le teorie femministe costituiscono un’alternativa rivoluzionaria perché si fondano sul riconoscimento del posizionamento soggettivo […]

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L’arte, il corpo, l’istituzione: l’A/Social Group dal “Frullone” alla Biennale di Venezia

di Stefano Taccone

Tra la seconda metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta le tendenze dell’arte a sconfinare negli spazi non deputati – della vita quotidiana e/o dell’emarginazione – raggiungono senz’altro il suo acme sia a livello internazionale sia nel nostro paese. L’Italia si distingue – tra l’altro – per interessanti esperimenti nei contesti manicomiali che, dichiaratamente influenzati dalle teorie di Franco Basaglia ed altri psichiatri che in quel periodo propugnano una profonda riforma della disciplina, affinché si cominci a guardare al folle non solo come ad un malato […]

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Il corpo come arma

di Francesca Blandino

Il corpo è l’origine del tutto. La scrittura del mondo si costruisce nella dimensione dei corpi, costruiti, modificati, rifiutati, esibiti, mutilati, riprodotti, portatori di un destino di libertà che crea il reale e il modo di viverlo, in una continua asimmetrica organizzazione dell’esperienza. Il corpo è attorno, dietro, dentro: è irrimediabilmente qui, mai altrove, e come realtà permette all’esperienza del soggetto di costituirsi. […]

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Sesta sezione donne

di Giovanni Ferrara

La legge 180 del 1978, nata dalla spinta fortemente critica e autocritica di un sistema psichiatrico che rifiutò ogni mandato sociale in cui si considerava il malato mentale come un non uomo, tuttora può considerarsi ancora non compiuta. […]

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Corpo Collettivo - esercitazioni spaziali

a cura di Mariangela Nuñez Aponte

Questa pagina è affidata all’artista e docente colombiana Mariangela Aponte Nuñez, come spazio aperto laboratoriale, da usare con gli studenti del corso di ricerca plastica che tiene all’Istituto Dipartimentale di Belle Arti a Cali in Colombia, insieme al collega Paul Arias. Essa può mutare e arricchirsi di nuovi contributi, in corrispondenza della seconda uscita di questo numero.. […]

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Il corpo che ti stringe

di Elio Pecora

Il corpo che ti stringe
– gabbia di ossa e di arterie-
porta fin dentro i sogni
le inesplicate veglie:
quale- chiedi- percorso? […]

GETTARE IL CORPO
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Le sable passe par la fenêtre

di Taysir Batnij

Depuis quelques années, les Gazaouis qui ont la possibilité de voyager à l’étranger n’ont qu’une seule voie de passage : l’Egypte. En effet, depuis la seconde Intifada, soit l’aéroport de Tel-Aviv est fermé aux Palestiniens, soit les permis pour sortir de Gaza ou de la Cisjordanie pour se rendre à l’aéroport sont quasiment impossibles à obtenir. Les habitants de la Bande de Gaza qui possèdent un visa et un billet d’avion pour partir du Caire sont obligés de se rendre à la frontière égyptienne un ou deux jours avant l’heure du départ. Arrivés à la frontière (à Rafa, au sud de Gaza) vers « x » heure du matin pour procéder à l’enregistrement, ils doivent obtenir une place dans un taxi collectif qui emmène […]

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Musei, pregiudizi, empatia. Gettare il corpo nel dialogo

di Anna Chiara Cimoli

Il rapporto fra i musei e il concetto di empatia è divenuto sempre più centrale nelle politiche museologiche contemporanee. Eppure è un tema antico, tornato poi in auge alla fine dell’Ottocento. Ma perché è oggetto di discussione adesso? È solo uno slogan, o piuttosto un bisogno profondo? E in che modo i musei possono far riferimento all’empatia per contrastare i pregiudizi e gli stereotipi? […]

GETTARE IL CORPO
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Su Nobody's room

di Silvia Giambrone con Dalila Cozzolino, Andrea Di Palma, Davide Enia

Quando mi è stato chiesto un contributo dalla redazione di Roots§Routes, che da poco aveva assistito alla mia ultima performance Nobody’s room al Teatro dell’Orologio di Roma, ho pensato che la cosa più coerente sarebbe stata quella di chiedere a tutti i performers di partecipare.  […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Poetical licence

curated by Giulia Crisci e Omer Krieger

For three consecutive Friday afternoons, a new chronicle of the State of Israel was read out loud in Zion Square, at its busiest time, in the centre of Jerusalem, by a select group of radio broadcasters with easily recognizable voices, while passers-by were invited to respond with an open microphone. The chronicle, historical record of the State of Israel since November 1947, lists the intensive stream of events that underpinned Israel’s social, cultural and political experience, as well as the inherent struggles and associative dissatisfactions. […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Sul corpo con importanza

di Sonia D'Alto

Animale non ancora definito, come vuole Nietzsche, l’uomo è libertà finché non è condizionato da un’essenza. Egli, dunque, non si identifica con nulla, nemmeno con la propria singolarità. La libertà, dunque, più che un concetto, un valore o un diritto, è un’opzione o una forma di vita (bios), distinta dal semplice vivere (zoe): essa è dunque un’esperienza a cui dà forma non il pensiero astratto ma l’esistenza concreta. Come emerge dagli studi di embodiment, a partire dalle novità proposte dai ritualisti di Cambridge, noi possiamo imparare attraverso l’uso del corpo, la conoscenza è corporale (in contrasto al celebrale); […]

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Letizia è il mio Rebus

di Rosario Palazzolo

«Letizia forever è una donna sgrammaticata, esilarante, poetica, semplice e complicatissima, dal linguaggio dirompente, assolutamente personale, intriso di neologismi, solecismi, e non sense semiotici che diventano caricaturali non appena prendono di mira l’instabile certezza dei luoghi comuni. […]