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ISSN 2039-5426
Periodico Quadrimestrale
ANNO VI, n.22, maggio-agosto 2016

§22 GETTARE IL CORPO NELLA LOTTA

a cura di Giulia Grechi

Foucault si chiedeva di quale corpo la società ha bisogno, che tipo di corpo la società desidera, cosa sa la società del corpo. Il corpo è lo spazio dove vengono forgiate le “verità” sociali, dove vengono inscritte le normatività culturali, e dove vengono messe in scena le contraddizioni delle une e delle altre. E’ sul corpo che si esercitano la violenza delle biopolitiche e degli stereotipi. Ma il corpo è anche terreno di resistenza, di creatività e di contro-narrazioni, luogo dell’innesco: “domando che mi si consideri a partire dal mio desiderio”1. La performatività del corpo, la stratificazione di sensi che il corpo contiene e produce, mette in discussione gli approcci “mono-oculari” che hanno tentato di mapparlo. Il corpo è “naturalmente sovversivo”2: si rifiuta di conformarsi a dualismi sterili e inutili riduzionismi, primo fra tutti quello tra corpo e mente, che ha strutturato gran parte della nostra cultura e delle nostre discipline, proprio a partire dalla rimozione della corporeità e della sua significatività. Il corpo è mindful, è intriso di mente, e proprio per questo è fondamentalmente indocile. [leggi ancora]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Il corpo che ti stringe

di Elio Pecora

Il corpo che ti stringe
– gabbia di ossa e di arterie-
porta fin dentro i sogni
le inesplicate veglie:
quale- chiedi- percorso? […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Le sable passe par la fenêtre

di Taysir Batnij

Depuis quelques années, les Gazaouis qui ont la possibilité de voyager à l’étranger n’ont qu’une seule voie de passage : l’Egypte. En effet, depuis la seconde Intifada, soit l’aéroport de Tel-Aviv est fermé aux Palestiniens, soit les permis pour sortir de Gaza ou de la Cisjordanie pour se rendre à l’aéroport sont quasiment impossibles à obtenir. Les habitants de la Bande de Gaza qui possèdent un visa et un billet d’avion pour partir du Caire sont obligés de se rendre à la frontière égyptienne un ou deux jours avant l’heure du départ. Arrivés à la frontière (à Rafa, au sud de Gaza) vers « x » heure du matin pour procéder à l’enregistrement, ils doivent obtenir une place dans un taxi collectif qui emmène […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Musei, pregiudizi, empatia. Gettare il corpo nel dialogo

di Anna Chiara Cimoli

Il rapporto fra i musei e il concetto di empatia è divenuto sempre più centrale nelle politiche museologiche contemporanee. Eppure è un tema antico, tornato poi in auge alla fine dell’Ottocento. Ma perché è oggetto di discussione adesso? È solo uno slogan, o piuttosto un bisogno profondo? E in che modo i musei possono far riferimento all’empatia per contrastare i pregiudizi e gli stereotipi? […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Su Nobody's room

di Silvia Giambrone con Dalila Cozzolino, Andrea Di Palma, Davide Enia

Quando mi è stato chiesto un contributo dalla redazione di Roots§Routes, che da poco aveva assistito alla mia ultima performance Nobody’s room al Teatro dell’Orologio di Roma, ho pensato che la cosa più coerente sarebbe stata quella di chiedere a tutti i performers di partecipare.  […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Poetical licence

curated by Giulia Crisci e Omer Krieger

For three consecutive Friday afternoons, a new chronicle of the State of Israel was read out loud in Zion Square, at its busiest time, in the centre of Jerusalem, by a select group of radio broadcasters with easily recognizable voices, while passers-by were invited to respond with an open microphone. The chronicle, historical record of the State of Israel since November 1947, lists the intensive stream of events that underpinned Israel’s social, cultural and political experience, as well as the inherent struggles and associative dissatisfactions. […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Sul corpo con importanza

di Sonia D'Alto

Animale non ancora definito, come vuole Nietzsche, l’uomo è libertà finché non è condizionato da un’essenza. Egli, dunque, non si identifica con nulla, nemmeno con la propria singolarità. La libertà, dunque, più che un concetto, un valore o un diritto, è un’opzione o una forma di vita (bios), distinta dal semplice vivere (zoe): essa è dunque un’esperienza a cui dà forma non il pensiero astratto ma l’esistenza concreta. Come emerge dagli studi di embodiment, a partire dalle novità proposte dai ritualisti di Cambridge, noi possiamo imparare attraverso l’uso del corpo, la conoscenza è corporale (in contrasto al celebrale); […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Corpo Collettivo - esercitazioni spaziali

a cura di Mariangela Nuñez Aponte

Questa pagina è affidata all’artista e docente colombiana Mariangela Aponte Nuñez, come spazio aperto laboratoriale, da usare con gli studenti del corso di ricerca plastica che tiene all’Istituto Dipartimentale di Belle Arti a Cali in Colombia, insieme al collega Paul Arias. Essa può mutare e arricchirsi di nuovi contributi, in corrispondenza della seconda uscita di questo numero.. […]

GETTARE IL CORPO
NELLA LOTTA

Letizia è il mio Rebus

di Rosario Palazzolo

«Letizia forever è una donna sgrammaticata, esilarante, poetica, semplice e complicatissima, dal linguaggio dirompente, assolutamente personale, intriso di neologismi, solecismi, e non sense semiotici che diventano caricaturali non appena prendono di mira l’instabile certezza dei luoghi comuni. […]