ISSN 2039-5426
Periodico Quadrimestrale
ANNO VIII, n.27, gennaio-aprile 2018
/Four-monthly Magazine
Year VIII, n.27, January-April 2018

§27 Sensory Hiatus

a cura di Laura Estrada Prada

“Il mondo è l’emanazione di un corpo che lo penetra.
Tra la sensazione delle cose e sensazione di sé, si istaura un andirvieni continuo:
prima del pensiero, vi sono i sensi.”

– David Le Breton 

In un mondo che si è palesemente emancipato dal pensiero Cartesiano e il suo disprezzo del corpo, la sfera del corporeo ha affermato la sua importanza all’interno degli studi culturali e accademici. Con il riconoscimento del corpo come produttore di significati, la percezione corporea e i sensi diventano fondamentali. Oggi, la percezione del mondo è necessariamente multi-sensoriale, multi-disciplinare e multi-culturale.  In questo contesto e in coerenza con la necessità di riconsiderare il corpo, vediamo la sovversione di una struttura gerarchica dei sensi che è stata monolitica per tanto tempo. La visione e l’udito sono stati considerati spesso “i sensi nobili”: gli unici capaci a fornire esperienze intellettuali. [leggi ancora]

 

 

“Il mondo è l’emanazione di un corpo che lo penetra. 
Tra la sensazione delle cose e sensazione di sé, si istaura un andirvieni continuo: 
prima del pensiero, vi sono i sensi.”
-David Le Breton

In a world that has manifestly emancipated itself from Descartes’ disdain for bodily consideration, the corporeal has asserted its importance within all cultural and academic disciplines. With the acknowledgement of the body as a maker of meaning, sensory perception becomes pivotal. Today, the discerning of the world is necessarily a multi-sensory, a multi-disciplinary and a multi-cultural understanding of such. It is within this framework and in coherence with much needed attention to the body, that the subversion of a long withstanding hierarchy of the senses takes place.  For a long time, sight and hearing were coined the “noble senses”: the sole to provide an intellectual experience.[read more]

SENSORY HIATUS

The Olfactory Turn in Visual Art

by Jim Drobnick

One of the simplest arguments for olfactory art was articulated by a sensory-obsessed character, Des Esseintes, appearing in Joris-Karl Huysman’s novel À Rebours (1884). The neurasthenic aristocrat secluded himself in the darkened rooms of his estate where he assuaged a ceaseless ennui by cultivating the rarefied sensibilities of “scented harmonies,” “aromatic stanzas,” and “fragrant orchestrations.” […]

SENSORY HIATUS

Toccata. Appunti sul mantenersi in contatto

di Fabio Fornasari

Qualsiasi scrittura ha sempre una componente biografica. Non si può prescindere da ciò che siamo e da ciò che abbiamo fatto, in quanto tutto questo definisce lo sguardo attraverso il quale leggiamo il mondo. Qualsiasi frammento del nostro pensiero ne porta traccia (Grechi, 2016: 58). Per poterlo comprendere, il senso stesso delle parole che seguono ha bisogno di essere guidato per essere inteso nella maniera più corretta.  […]

SENSORY HIATUS

Embodied Odors: smells, bodies and contemporary art

by Laura Estrada Prada

In the hierarchy of the senses prevalent in Western culture, the sense of smell has been predominantly considered one of the “lower-senses.” Smelling has long been believed to be an unrefined action connected to savagery, something alien to civilized thinkers and more closely linked to the behavior of animals. The predilection for vision as the highest of senses – which permitted us the contemplation of the world’s beauty – was one of the characteristics that differentiated humans from that animal ancestor of which Charles Darwin spoke.  […]

SENSORY HIATUS

La Transesperienza nelle opere di Chén Zhēn

di Aurora Vivenzio

Il corpo pensa. Non è una macchina, non è un sistema isolato.
Ha una sua memoria, prova delle emozioni che controllano il nostro pensiero e viceversa. Esso si rapporta ad uno spazio ed è ad esso interconnesso.. […]

SENSORY HIATUS

La mossa del cuore. Una riflessione sull’opera di Giorgia Valmorri

di Silvia Petronici

Giorgia Valmorri lavora con le pratiche di partecipazione in progetti socialmente impegnati costruiti con criteri site and audience specific.  Il suo approccio all’arte parte dal desiderio di coinvolgere le persone in una sempre maggiore affezione verso i luoghi della propria vita e in generale verso la natura, come luogo di tutti i luoghi possibili  […]

SENSORY HIATUS

Frammenti ed esperienze sull'impercepibile

di Emilio Fantin

Estetica: ciò che concerne l’apparire, il vedere, il sentire. Ciò che si dà, che si manifesta e che si esprime attraverso forma, colore, tempo e spazio. Un paesaggio, un riflesso luminoso, un ritratto, il volo di un falco. Tutto ciò risuona in noi attraverso un’emozione intensa, che sentiamo a volte come sprone, slancio, altre volte come un ripiegarsi, ai limiti del dolore, nella commozione   […]

SENSORY HIATUS

Introduzione al volume “Magie et Sacre de L’odeur. La Tradition des Encens en Tunisie”

di Nacef Nakbi

La présence de produits osmologiques, sous forme d’aromates, d’encens ou de parfums, dans les rites religieux, funéraires ou magiques, est fort ancienne. De tels produits sont notamment, dans l’Egypte pharaonique, brûlés en l’honneur de Râ, dieu du Soleil, et utilisés pour oindre les élus et embaumer les morts”  […]