ISSN 2039-5426
Periodico Quadrimestrale
ANNO VII, n.26, Settembre-Dicembre 2017
/Four-monthly Magazine
Year VII, n.26, September-December 2017

CALL for PROPOSAL

roots§routes è un magazine con una linea editoriale dettata dalla sua redazione che garantisce la qualità e la coerenza degli interventi. Ritenendo però necessaria una costante apertura verso qualsiasi contributo di qualità, che corrisponda alle finalità condivise da tutti i redattori, valuta importante la possibilità di ospitare, accanto agli artisti e ai ricercatori invitati, contributi che possano arrivare da contesti non conosciuti direttamente.
roots§routes a tale scopo lancia una Call for Proposal, invitando artisti e ricercatori a inviare proposte di contributi, partendo dal tema della rivista del trimestre seguente.
La proposta di contributo dovrà essere inviato sotto forma di abstract di un massimo di 350 parole compilando l’apposito box sottostante o inviando una email all’indirizzo info@roots-routes.org con nell’oggetto: “Article Submission” specificando il numero per il quale si intende proporre il contributo tra quelli elencati dalla redazione. È inoltre richiesto l’invio di una biografia breve e una selezione di pubblicazioni. L’abstract potrà essere scritto in una delle seguenti lingue: inglese, italiano, francese, portoghese o spagnolo.
In caso di interesse della redazione verrà inviata una risposta positiva all’indirizzo email da cui è giunta la proposta, nella quale si chiederà di inviare il contributo per intero nella lingua scelta dal proponente.
La redazione, al ricevimento dell’intero contributo, si riserva il diritto di chiederne parziale modifica o, in caso di evidente non coerenza con il concept inviato, di rifiutare il contributo stesso.

In caso di rifiuto verrà inviata una email di comunicazione con una motivazione allegata.

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PROSSIMO NUMERO
Anno VIII, n°27, gennaio - marzo 2018
§ Sensory Hiatus

a cura di Laura Estrada Prada

“Il mondo è l’emanazione di un corpo che lo penetra.
Tra la sensazione delle cose e sensazione di sé, si istaura un andirvieni continuo:
prima del pensiero, vi sono i sensi.”

– David Le Breton 

In un mondo che si è palesemente emancipato dal pensiero Cartesiano e il suo disprezzo del corpo, la sfera del corporeo ha affermato la sua importanza all’interno degli studi culturali e accademici. Con il riconoscimento del corpo come produttore di significati, la percezione corporea e i sensi diventano fondamentali. Oggi, la percezione del mondo è necessariamente multi-sensoriale, multi-disciplinare e multi-culturale.  In questo contesto e in coerenza con la necessità di riconsiderare il corpo, vediamo la sovversione di una struttura gerarchica dei sensi che è stata monolitica per tanto tempo. La visione e l’udito sono stati considerati spesso “i sensi nobili”: gli unici capaci a fornire esperienze intellettuali. Olfatto, gusto e tatto sono stati a lungo riconosciuti come i “sensi bassi”, troppo istintivi ed emotivi per essere degni di riconoscimento nelle costruzioni di significato in Occidente1. Questa gerarchia dei sensi è iniziata a essere messa in discussione alla fine del XX secolo e i sensi bassi hanno cominciato a infiltrarsi nelle narrazioni culturali in modo più cosciente: le implicazioni tacite ma condivise del vivere in un mondo che dev’essere assaggiato, toccato e odorato per essere compreso in modo più completo2. Questo cambiamento sensoriale procura una comprensione diversa dei contesti e delle circostanze laddove i sensi diventano i veri e propri soggetti di riflessione, piuttosto che degli effetti collaterali. Attraverso il disturbo dei modi comuni di sentire, si può innescare una riflessione su come l’esperienza può cambiare i modi di sentire, anzi che la solita considerazione che i sensi modificano soltanto l’esperienza3. Riesaminare il valore dei sensi trascurati – tali come l’olfatto, il tatto e il gusto – diventa, quindi, una pratica necessariamente multi-disciplinare: uno spazio dove l’arte, le storie, l’antropologia e la scienza possono trovare una convergenza dialettica. Come possiamo parlare di odori, sensazioni tattili e gusti? La “forza” di queste sensi giace nella loro sovversione di una gerarchia condivisa, presentandosi come elementi di disturbo nel modo di sentire collettivo? La loro natura evocativa ed emozionale propone una ri-esaminazione dei loro linguaggi e delle estetiche che fino adesso sono state primordialmente visive?

1 Classen, C. e Howes, D. Ways of Sensing, Routledge, New York, 2014.
2 Le Breton, D. Il Sapore del mondo, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2007.
3 Bacci, F. e Melcher, D. Art & The Senses, Oxford University Press, Oxford, 2013.

DEADLINE

PRIMA USCITA

uscita 15 gennaio 2018
invio abstract entro 01 dicembre 2017
invio contributo entro 31 dicembre 2017

SECONDA USCITA

uscita 15 marzo 2018
invio abstract entro 01 febbraio 2018
invio contributo entro 28 febbraio 2018