Anno X, n°34, settembre - dicembre 2020
+ FLUID HERITAGE

a cura di Nicole Moolhuijsen e Viviana Gravano

A David Kato Kinsule and Yelena Grigoryeva

Sino a non molto tempo fa le istituzioni culturali, come musei, biblioteche e archivi erano considerate nell’immaginario comune come luoghi per la conservazione della tradizione, spesso distanti dalle reali esigenze della società allargata e sconnesse rispetto alle questioni urgenti del presente. Oggi le consapevolezze sulle loro responsabilità nei confronti delle tensioni attuali che viviamo in termini di disuguaglianza e discriminazione sono più accese che mai, anche alla luce di un vivace dibattito internazionale sull’accessibilità che ha contribuito a riposizionare l’attenzione sui bisogni delle persone e sulla loro diversità  [leggi ancora]

To David Kato Kinsule and Yelena Grigoryeva

Up until recently, cultural institutions such as museums, libraries and archives, were considered as places for the conservation of tradition, often disconnected from the actual needs of society at large and therefore far away from the urgent issues of the present. Nowadays the awareness of their social responsibilities towards current inequalities, disparities and discrimination is higher than ever, also in the light of a lively international debate on accessibility, which has contributed to repositioning the attention on people’s needs and their diversities [read more]

Queer identities and heritage: current developments and hopes for the future. by Nicole Moolhuijsen “Non sono speciale devo solo pisciare”. Incursioni grafiche per decostruire il binarismo cis-eteronormativo a partire dai bagni pubblici. di Marta Capesciotti, Sara Marini, Fau Rosati, Alessia Santambrogio “La mia libertà non ha l'ultima parola, io non sono solo” La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea questioning sulla propria identità museale. di Giovanna Brambilla Adolescenze fluide, sconfinamenti, identità molteplici, processi performativi, questionamenti collettivi e contro-narrazioni. L’esperienza del collettivo artistico-teatrale Sguardi di un certo genere. di Lucio Guarinoni e Sara Luraschi Vaginal Davis e il Drag Terrorism: disidentificazione della black queerness e decostruzione del privilegio bianco. Di Giulia Rossini. Montar el tiempo. Temporalidades, gestos y motivos en montaje desde Archivo de la Memoria Trans Argentina. de Agustina Triquell Didascalie di genere: l’esperienza della Fondazione Querini Stampalia. Intervista a Marigusta Lazzari e Angela Munari, a cura di Nicole Moolhuijsen e Viviana Gravano. Queering the impossible. Performance ecologista per re-immaginare modalità di cura e pratiche di trasmissione culturali. di Teresa Masini Un harem a Roma. di Serena Fiorletta La Maison Populaire come modello di attivismo LGBTQ+. di Giulia Guaran Fundacja Q: Poland’s Virtual LGBTQ+ Museum & Contemporary Queer Archives or Rainbow Legacies. Interview with Karolina Ufa by Viviana Gravano and Nicole Moolhuijsen Coded Writing: The struggles of queer literature creations in Chinese internet community. by Zhixi (Bonnie) Chen Spazi di conflitto. L’istituzione come corpo queer. di Stefano Volpato La poetica dei cosi. La rappresentazione dell’identità di genere nei libri di Beatrice Alemagna. di Giovanna Zoboli Cetriolini e pesci pagliaccio. Rompere le norme di genere nella letteratura illustrata per l’infanzia. di Elena Fierli, Giulia Franchi, Giovanna Lancia, Sara Marini - Scosse A House of Repair? On Self-Managed Spaces, Queer Heritage and Experimental Preservation in Palermo’s Casa del Mutilato. by Carlota Mir Entrevista con Lucía Egaña Rojas sobre Autogestión Cerda - Encuentro entre colectivos queer autogestionados. de Irene Angenica Pratiche di hackeraggio dello spazio universitario. di Rachele Borghi, Julie Coumau, Emilie Viney - Brigata SCRUM Italia, 2030. Immaginare un futuro queer-crip
. di Mara Pieri

+ FLUID HERITAGE

Queer identities and heritage: current developments and hopes for the future.

by Nicole Moolhuijsen

As heritage practitioners and researchers, we live unquestionably in fruitful but also politically crucial times in which to study, to experiment and to advocate queer activism in the heritage sector. LGBTQ equality is gaining increasingly public and political attention and much is changing also in the heritage sphere […]

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“Non sono speciale devo solo pisciare”. Incursioni grafiche per decostruire il binarismo cis-eteronormativo a partire dai bagni pubblici.

di Marta Capesciotti, Sara Marini, Fau Rosati, Alessia Santambrogio

A tutt* è capitato, almeno una volta, di dover utilizzare un bagno pubblico: a lavoro, a scuola, all’università, in un locale, al cinema, a teatro, in uno spazio occupato… Appare come un’esperienza comune, semplice, non problematica: ti scappa la pipì e cerchi il bagno […]

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“La mia libertà non ha l'ultima parola, io non sono solo” La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea questioning sulla propria identità museale.

di Giovanna Brambilla

La frase che dà il titolo a questo intervento è tratta da un saggio cruciale nella produzione del filosofo Emmanuel Lévinas (Lévinas, 1996), che mette al centro del suo pensiero la relazione del sé con l’Altro che si presenta allo sguardo, costruendo un rapporto che non può sostanziarsi né attraverso il solo sapere, né attraverso i meccanismi di ogni processo di relazione […]

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Adolescenze fluide, sconfinamenti, identità molteplici, processi performativi, questionamenti collettivi e contro-narrazioni. L’esperienza del collettivo artistico-teatrale Sguardi di un certo genere.

di Lucio Guarinoni e Sara Luraschi

«Perciò è meglio parlare/Ricordando/Che non era previsto che noi sopravvivessimo» (Lorde, 1978 p. 277). Non era previsto che sopravvivessero. A cosa? Alla pandemia, al confinamento, alla solitudine. Nel corso del lockdown seguito al diffondersi dell’epidemia da coronavirus, non era previsto che un collettivo artistico-teatrale composto da adolescenti potesse continuare il proprio percorso di ricerca […]

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Vaginal Davis e il Drag Terrorism: disidentificazione della black queerness e decostruzione del privilegio bianco.

Di Giulia Rossini

Sono passati quasi 50 anni dall’uscita del saggio di Linda Nochlin Why Have There Been No Great Women Artists? ma ancora oggi sfogliando le pagine di manuali scolastici e universitari e attraversando le sale dei musei non possiamo non notare l’assenza ridondante di artiste e artist*. Le donne, ora come allora, così come artist* queer e LGBTQIA+, subiscono una sistematica marginalizzazione […]

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Montar el tiempo. Temporalidades, gestos y motivos en montaje desde Archivo de la Memoria Trans Argentina.

de Agustina Triquell

Recorro las más de diez mil imágenes del Archivo de la Memoria Trans Argentina. Después de una primera pasada, etiqueto digitalmente con colores aquellas imágenes que siento tienen elementos en común, para verlas juntas y apuntar algunas ideas que en su conjunto me despiertan. Construyo etiquetas internas […]

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Didascalie di genere: l’esperienza della Fondazione Querini Stampalia. Intervista a Marigusta Lazzari e Angela Munari

a cura di Nicole Moolhuijsen e Viviana Gravano

Tutto è partito da alcune riflessioni legate alla necessità di rivedere i processi strategici della Fondazione per affrontare la difficile sfida della sostenibilità finanziaria. Si trattava di trasformare una esigenza in una opportunità: ripensare il proprio ruolo rimodellandolo ed attualizzandolo rispetto al contesto sociale in cui ci trovavamo ad operare. Sono state quindi analizzate varie attività  […]

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Queering the impossible. Performance ecologista per re-immaginare modalità di cura e pratiche di trasmissione culturali.

di Teresa Masini

Possono le arti performative diventare un bacino all’interno del quale attingere un sistema di saperi alternativi in un periodo in cui le istituzioni tradizionali come musei, biblioteche e scuole si ritrovano a dover mettere in discussione i loro assetti (a partire dalla ricomposizione dei luoghi) e a reinventare le loro pratiche di trasmissione? […]

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Un harem a Roma.

di Serena Fiorletta

Addentrarsi tra gli oggetti di un museo smembrato significa muoversi tra polvere e tracce, trovando pezzi, frammenti, schegge che si fanno calce, stoffa, ceramica, gesso, tele e pigmenti. Non sono materiali inerti: sospirano, sussurrano, gemono e graffiano storie. Partire da un oggetto vuol dire perdersi, ritrovarsi, andare verso il centro dal margine e poi farvi ritorno. […]

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La Maison Populaire come modello di attivismo LGBTQ+.

di Giulia Guaran

Il 2020 è stato e continua ad essere un anno diverso dagli altri. Contraddistinto da incertezze, paure e sconvolgimenti radicali riscontrabili a tutti i livelli del sistema, si presenta tuttavia come un momento favorevole sul piano socio-culturale per riflettere su svariate questioni, tra cui i discorsi legati a temi di genere e LGBTQ+. La Maison Populaire di Montreuil (Parigi) è una tra le numerose realtà culturali […]

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Fundacja Q: Poland’s Virtual LGBTQ+ Museum & Contemporary Queer Archives or Rainbow Legacies.
Interview with Karolina Ufa

by Viviana Gravano and Nicole Moolhuijsen

The creation of a virtual museum is related to the existing archive of Historical Club LGBTQIA FEM and the Foundation Fundacja Q that was created in the year 2017. Initially, we were a grassroots group on Facebook that wanted to popularize queer history (we have a particular interest in the history of queer activism especially between years 1989-2000, owing to the ways in which its suppression has had an historic influence on LGBTQ+ rights in Poland) and share with our followers the archival materials […]

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Coded Writing: The struggles of queer literature creations in Chinese internet community

by Zhixi (Bonnie) Chen

Some people now believe that the Holocaust is a vile propaganda, and more people are seeing this point of view to be understandable. What we are understanding is the virtual network of information building a facade and veiling the reality away. Turning real people into names and numbers, that is one kind of common ground with the Holocaust and the Internet […]

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Spazi di conflitto. L’istituzione come corpo queer

di Stefano Volpato

Una prestigiosa categoria di istituzioni culturali, raggruppate nell’ICOM – International Council of Museums, è impegnata a livello globale in un’importante discussione, dal 2016: quella per una nuova definizione di museo. Non è una solo una questione lessicale, perché in base a cosa possa essere o meno un museo dipendono scelte importanti come, ad esempio, l’accesso ai fondi pubblici.[…]

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La poetica dei cosi. La rappresentazione dell’identità di genere nei libri di Beatrice Alemagna

di Giovanna Zoboli

Il dibattito sull’identità di genere nella politica e nella società riguarda fondamentali questioni di diritti. Per questa ragione nell’ambito della cultura, in arte, letteratura, cinema, nell’informazione, nella comunicazione pubblicitaria e in generale mediatica […]

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Cetriolini e pesci pagliaccio. Rompere le norme di genere nella letteratura illustrata per l’infanzia.

di Elena Fierli, Giulia Franchi, Giovanna Lancia, Sara Marini - Scosse

Rosa e il suo inseparabile amico immaginario Aldo osservano sdraiati con aria perplessa la stanza capovolta. «Ci sono momenti in cui ci si sente sbagliati». «A Rosa capitava sempre più spesso».
A metterla in crisi è la richiesta della madre di mettere il bikini per andare in piscina. […]

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A House of Repair? On Self-Managed Spaces, Queer Heritage and Experimental Preservation in Palermo’s Casa del Mutilato

by Carlota Mir

Our research, which was originally planned as part of DAAS’ public intervention and collective Dossier for Experimental Preservation of the fascist building Casa del Mutilato for Manifesta ’12 in Palermo, concerns self-managed cultural spaces in Palermo’s 1990s as forms of queer heritage. Alongside curator Rado Istok, I conducted research on Palermo-based LGBTQ+ bookshop Altroquando, placing its history within the context of the city. […]

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Entrevista con Lucía Egaña Rojas sobre Autogestión Cerda - Encuentro entre colectivos queer autogestionados

de Irene Angenica

Lucía Egaña Rojas (Münster, Chile, 1979) es una artista independiente, activista e investigadora. Tiene formación en artes, estética y documental y es doctora en Comunicación Audiovisual. Además de la práctica artística se dedica a la escritura, la investigación, la docencia y la producción audiovisual. […]

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Pratiche di hackeraggio dello spazio universitario

di Rachele Borghi, Julie Coumau, Emilie Viney - Brigata SCRUM

Gli spazi sono produttori di significati e di valori. Essi giocano un ruolo attivo nella costruzione delle identità delle persone che li abitano o li attraversano. Gli spazi istituzionali sono concepiti per riprodurre dinamiche di potere e per garantire il mantenimento dell’ordine stabilito. Gli spazi all’università, in particolare le aule, sono progettati per favorire il controllo e confermare l’autorità del corpo insegnante. […]

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Italia, 2030. Immaginare un futuro queer-crip

di Mara Pieri

Come ti vedi tra dieci anni? La maniera in cui ciascun* risponde alla domanda riflette immaginari, speranze, proiezioni, ma anche paure, aspettative, incertezze che emergono da elementi tanto sociali quanto individuali. Da queste risposte si può ricostruire la geografia di una generazione e di vissuti collettivi a partire dalla specificità delle vite individuali. […]