Anno XI, n°37, settembre - dicembre 2021
§RICCO PATRIMONIO / POVERA PATRIA

a cura di Cristina Alga e Paola Bommarito

Patria, patrimonio, patrimoniale hanno tutte in comune la radice pater. La terra natia è la terra dei padri, i beni ereditari passano di padre in figlio, la patrimoniale è la tassa sui beni mobili e immobili che si possiedono.
Così “patrimonio” la parola che in italiano è più frequentemente usata per nominare i beni naturalistici e culturali affonda le sue radici in una cultura patriarcale in cui l’eredità era misurata essenzialmente in termini economici (la consistenza del patrimonio). [leggi ancora]

The words country, patrimony, property all share the root “pater”, father. The native land is the land of the fathers, hereditary assets pass from father to son, in Italian “patrimonial” is the name given to  tax on movable and immovable property that one owns. Thus “patrimonio”, the word that in Italian is most frequently used to name natural and cultural heritage, finds its roots in a patriarchal culture in which inheritance was essentially measured in economic terms.[read more]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

Patrimonio senza padri, beni culturali, beni comuni. Sguardi e pensieri da una finestra di Matera

di Emmanuele Curti

Lo dico subito, ho seri problemi con la parola “patrimonio”: più volte ho ripreso in mano le linee di pensiero per scrivere queste riflessioni, e le intersezioni che scaturivano si scontravano ogni volta con il peso specifico della parola, che cela un DNA, un meme diremmo oggi, profondo, saldo e allo stesso tempo vacillante. […]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

Corpi idrici

a cura di Anna Daneri e Nuvola Ravera

Questa è la restituzione personale e collettiva di un gruppo che si è formato a gennaio del 2021 a Genova per indagare le complessità del tessuto idrico attraversando una geografia, camminando su un paesaggio specifico che di norma non si percorre e sviluppando uno studio poetico del sistema linfatico di una città portuale […]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

Il contributo dell’arte contemporanea alla formazione della nostra idea di eredità culturale

di Sandro Scarrocchia e Mauro Manzoni

Per parlare di patrimonio, tutela, conservazione, valorizzazione, eredità, beni culturali, di tutto questo insieme come beni comuni, bisogna individuare il corpo istituzionale, culturale e sociale che lo rende (ri)conoscibile. Di questo corpo l’arte contemporanea è parte integrale, anche se si tratta di un riconoscimento che non costituisce patrimonio comune e condiviso.[…]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

Chiaravalle. Botanica di una prospettiva

di Isabella Bordoni

• Luglio 2021 • terzo paesaggio mi affida il racconto di uno spaccato contemporaneo di Chiaravalle, per il numero roots&routes in uscita a settembre. Occorre mettere in ordine l’innamorato disordine del fare. Inizia un viaggio. […]

L' EDUCAZIONE NEL CORPO

Che farcene del patrimonio culturale, quattro scenari e una ipotesi

di Francesco Mannino

Quest’estate ero a Milazzo, in provincia di Messina, in vacanza con la mia famiglia. Lì c’è un castello spettacolare: Milazzo è una cittadina sviluppata su un istmo pianeggiante che porta ad un lunghissimo promontorio (capo Milazzo), un dito gigante che punta alle isole Eolie. […]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

A Human Heritage. A WordMap as Emotional legacy

di Ariane Bieou

So di aver deciso di diventare architetto dal fascino che esercitava il patrimonio che mi circondava, quello tangibile dei beni storici come quello intangibile di rituali collettivi, quello istituzionale come quello popolare.
Lo considero una fonte inesauribile di ispirazione, imprescindibile per la creazione del contemporaneo e per tracciare il nostro futuro.
[…]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

Mi lascio in eredità alla terra per rinascere dall’erba che amo: un processo collettivo di patrimonializzazione in terra bergamasca

di Simona Bodo, Silvia Mascheroni e Maria Grazia Panigada | Patrimonio di Storie

Nella primavera del 2020, la pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto drammatico sul territorio bergamasco, con conseguenze gravissime anche per il volontariato locale, che alla perdita di moltissime vite umane ha assommato l’impossibilità per numerose associazioni di continuare a svolgere il proprio lavoro.[…]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

Oltre il patrimonio, agire l’eredità comune. Una riflessione collettiva sul processo ecomuseale del Simeto in Sicilia

di Vincenza Piera Bonanno, Carmelo Caruso, Valentina Del Campo, Medea Ferrigno, Agata Lipari Galvagno, Marianna Nicolosi, Domenico Pappalardo e Giusy Pappalardo

Il portato della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità  culturale per la società fatta a Faro nel 2005 invita a ragionare su possibilità di esistenza e margini d’azione per quei soggetti collettivi che tale Convenzione definisce comunità di eredità […]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

I sentieri sono consensuali

di Claudia Balocchini

Questo testo nasce dalla fascinazione per i cammini, le vie, il wandering, il camminare lungo itinerari creati dal ripetersi più o meno frequente di un atto collettivo.
Il titolo è una rielaborazione di un passo che mi ha catturato, tempo fa: «I sentieri sono le consuetudini di un paesaggio. Sono atti di creazione consensuale
[…]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

IN LOCO. Museo diffuso dell’abbandono. Un dispositivo sperimentale di riappropriazione del patrimonio dismesso

di Stefania Proli e Francesco Tortori

Sono centinaia di migliaia, forse milioni, gli spazi in abbandono diffusi in tutto il territorio italiano: al nord come al sud e nelle isole, nelle grandi città come nelle aree più interne, nelle zone montane come in quelle marittime. Abitazioni, capannoni, caserme, colonie, ma anche castelli, chiese, conventi, borghi. […]

RICCO PATRIMONIO POVERA PATRIA

Un quartiere in eredità. Baggio, Milano

di Ornella Vaiani

Di Jane Jacobs sono famose le passeggiate. L’antropologa era un’osservatrice attenta della vita sociale del suo quartiere. Alla maniera di Jane, ho posato gli occhi sul quartiere Baggio di Milano. La citazione in esergo era la definizione più giusta, sentita e calzante che potevo utilizzare per riassumere ciò che ho visto, studiato e analizzato. Ma ora faccio il percorso a ritroso.[…]