Anno X, n°33, maggio - agosto 2020
ARCHIVIO È POTERE

a cura di Cristina Baldacci e Anna Chiara Cimoli

In Purity, il romanzo di Jonathan Franzen, l’accesso di Andreas Wolf agli archivi della Stasi all’indomani della caduta del Muro di Berlino opera in pochi minuti una palingenesi: l’uomo che ne esce, in favore di telecamera, passa dall’opacità delle carte alla trasparenza del giornalismo delle leaks. Ma neanche nella fuga di notizie c’è trasparenza, si scopre presto: ci sono ferite da rimarginare, manipolazione, violenza. [leggi ancora]

In Purity, the novel written by Jonathan Franzen, Andreas Wolf’s access to the Stasi archives in the aftermath of the fall of the Berlin Wall generates in a few minutes a rebirth: the man who appears in front of a camera goes from the opacity of the documents to the transparency of leaks. But even in leak journalism – it is soon discovered – there is no transparency; there are wounds to heal, manipulation and violence. [read more]

Corpo che si fa archivio.Archivio che si fa corpo.Memorie mobili e storie interconnesse in 'Archive' di Arkadi Zaides. di Alice Ciresola Archiviare la non oggettualità. Performance, memoria e documentazione. di Pietro Gaglianò Il mondo irraggiato. Paul Otlet e la logica dell’immediatezza: una precoce medialità postmodernista. di Piergiorgio Caserini Impossible Archive. Of 1001 Syrians (Un)building their Counter Narrative. by Margherita Foresti Da before- ad after-images. Gli oggetti orfani e la mostra come archivio. di Stefano Mudu Traces and messages: the perspective of a practitioner. by Eva Frapiccini Gli archivi che siamo. di Fabio Fornasari Artistes collectionneurs. Ce que révèlent les archives. de Gwendoline Corthier-Hardoin Il valore della conservazione digitale. Il caso dell’archivio dimenticato di Portella della Croce. di Fabio R. Lattuca e Sasvati Santamaria Akram Zaatari: Las historias materiales del archivo fotográfico y la contaminación de la memoria. de Eirini Grigoriadou Per una storia plurale: le tre dimensioni di un archivio. di Giorgia Ravaioli

ARCHIVIO È POTERE

Corpo che si fa archivio. Archivio che si fa corpo.
Memorie mobili e storie interconnesse in 'Archive' di Arkadi Zaides

di Alice Ciresola

Questo contributo vuole esplorare l’attivazione di materiale d’archivio, che raccoglie la memoria storica di un luogo e tempo precisi, attraverso l’uso di performance e danza, prendendo in considerazione Archive di Arkadi Zaides […]

ARCHIVIO È POTERE

Archiviare la non oggettualità.Performance, memoria e documentazione.

di Pietro Gaglianò

Quando il corpo irrompe sulla scena dell’arte, al tempo delle avanguardie storiche e poi di nuovo negli Sessanta con una più precisa intenzione politica, si presenta come sintomo. Il corpo performativo è l’indizio, il segnale di una increspatura sulla superficie plumbea del controllo egemonico […]

ARCHIVIO È POTERE

Il mondo irraggiato. Paul Otlet e la logica dell’immediatezza: una precoce medialità postmodernista.

di Piergiorgio Caserini

Ogni motore, come ogni rivoluzione tecnica, non solo corrisponde a una riconfigurazione dei metodi di produzione e comunicazione, ma contribuisce, attraverso l’implementazione logistica delle velocità e dei tragitti sia fisici, sia percettivi, a riconfigurare le rappresentazioni del mondo.
In questa prospettiva, il postmodernismo – e il neoliberismo – è stato l’ultimo “compimento” del primato dell’accelerazione […]

ARCHIVIO È POTERE

Impossible Archive. Of 1001 Syrians (Un)building their Counter Narrative.

by Margherita Foresti

The film begins with the blip signal of an incoming Facebook message. A stream of water flows from a tap. Silvered Water. Syria’s Self-Portrait. Silver, as the color of that stream of water, whose sound echoes long after the image has disappeared and turned into a pitch-black screen […]

ARCHIVIO È POTERE

Da before- ad after-images. Gli oggetti orfani e la mostra come archivio.

di Stefano Mudu

Delle tante e incrociate narrazioni che affollano le performance e i video di Laure Prouvost rimane un’abbondanza di oggetti che, come impressioni della memoria, intrappolano uno o più frammenti di una storia ampia, mai conclusa. Attraversare AM-BIG-YOU-US LEGSICON (2019), Grand Dad’s Visitor Center (2016-17), o immergersi nel Deep See Blue al Padiglione Francia dell’ultima Biennale di Venezia (2019), significava entrare in grandi costellazioni mediali […]

ARCHIVIO È POTERE

Traces and messages: the perspective of a practitioner.

by Eva Frapiccini

In the twentieth century, the rise of digital communication, institutional and state-sponsored archives is challenged and contested by individual, private and micro-archives, while personal remembering has shifted to more public and mundane spheres. The differences between pre-digital and digital memory are conditioned by technological changes […]

ARCHIVIO È POTERE

Gli archivi che siamo.

di Fabio Fornasari

Partiamo dalla fine.
Lasciamo tracce, di continuo.
Le lasciamo ordinatamente, giorno per giorno.
Le lasciamo volontariamente ed è per noi necessario. […]

ARCHIVIO È POTERE

Artistes collectionneurs. Ce que révèlent les archives.

de Gwendoline Corthier-Hardoin

L’artiste et le collectionneur forment généralement deux maillons d’une même chaîne de circulation de l’œuvre: l’un la produisant, l’autre l’achetant. Pourtant, de nombreux artistes ont été des collectionneurs actifs. Peu de travaux, parmi la multitude de ceux qui traitent des collectionneurs (Haskell, 1986; Pomian, 1987; Cabanne, 2003; Moureau, 2010, 2016), ont pris comme objet d’analyse les artistes collectionneurs. […]

ARCHIVIO È POTERE

Il valore della conservazione digitale. Il caso dell’archivio dimenticato di Portella della Croce.

di Fabio R. Lattuca e Sasvati Santamaria

«Questa questione non sarà mai determinabile come questione politica tra altre. Essa attraversa infatti la totalità del campo e, in verità, determina interamente il politico come res publica. Nessun potere politico senza il controllo dell’archivio, se non della memoria. La democratizzazione effettiva si misura sempre con questo criterio essenziale: la partecipazione e l’accesso all’archivio, alla sua costituzione e alla sua interpretazione» […]

ARCHIVIO È POTERE

Per una storia plurale: le tre dimensioni di un archivio.

di Giorgia Ravaioli

«Lo stesso secolo ha inventato la Storia e la Fotografia» (Barthes, 1980): sono le note parole con cui Roland Barthes, ne La camera chiara, sottolinea il legame tra l’introduzione della tecnica fotografica e la nascita di una nuova configurazione della coscienza storica. La fotografia ha certamente inaugurato la possibilità di trasformare, con singolare efficacia, l’evento in documento […]

ARCHIVIO È POTERE

Akram Zaatari: Las historias materiales del archivo fotográfico y la contaminación de la memoria.

de Eirini Grigoriadou

Si la cotidianidad es «un hilo conductor para conocer la “sociedad”» (Lefebvre, 1972, p. 41), para un artista documental el espacio cotidiano, empírico, sería el «lugar» de su excavación. Qué es lo que motiva un artista desenterrar documentos, narrar experiencias de la cotidianidad desafiando a través de sus micro-historias las narraciones hegemónicas […]