Four-Monthly Magazine ISSN 2039-5426

anno 9, n. 31 settembre-dicembre 2019 [ Afrofuturismo

Anno IX, n.31, settembre – dicembre 2019
Afrofuturismo

 spazi, corpi, immaginari, estetiche, pensiero dell’afrotopia

Editoriale di Cristina Lombardi-Diop

L’afrofuturismo è una macchina del tempo in fuga dal presente che dal passato apre visioni di futuri possibili, di mondi a venire. Nel panorama culturale nero contemporaneo, l’afrofuturismo si pone come uno dei campi di esplorazione estetica e politica più promettenti del nuovo millennio. A dar voce a questa nuova centralità dell’Africa sono oggi gli artisti e i filosofi del continente africano e delle sue diaspore.
Il numero tematico di Roots&Routes propone l’afrofuturismo come sensibilità estetica e strumento politico che riconnette la sensibilità diasporica nera americana alle sue radici afrocentriche e alle sue ramificazioni nel Mediterraneo nero e in Europa. Nell’affrontare temi che investono il rapporto tra spazialità, temporalità, estetica, embodiment, tecno-cultura, nuove epistemologie situate e decentrate, neo e post colonialità, cultura di massa, e fantascienza, il numero di Roots&Routes sollecita ricerche unite da un interesse comune per un’estetica e una pratica culturale e politica derivante da esperienze afrodiscendenti e afrodiasporiche proiettate verso l’afrotopia.

AFRO-METROPOLIS:
Architettura, urbanistica, urban planning, eco-sostenibilità del futuro.
Spazi bianchi e neri del futuro, afro-eterotopie, immaginari spaziali oltre la segregazione, città africane come modello e promessa per il futuro globale, Luoghi etno-cosmopolitani, sincretici, ibridizzati.

­­­­­­­CORPOREITÀ AFROTOPICA:
Social media, digital art e nuove tecnologie di embodiment.
“Living but becoming more”[1], proliferazione delle soggettività, corpi neri alieni, afro-queer, afrofemmismo, diaspore e nuovi orizzonti della nerezza attraverso la performance in spazi altri.

AFRO-ESTETICA/EPISTEMOLOGIA/TECHNE:
Teoria, musica, narrativa, moda, fotografia, cinema, arti visive, design, afro-fantascienza.
L’afrofuturismo come laboratorio di saperi e pratiche afrocentriche, suoni elettro-funk, cosmo-suoni, intersezione di cultura e tecnologia, etno-cosmogonie, sincretismo, misticismo cosmico, nuove tecnologie e afro-mondi, cinema e altre visioni della temporalità.

AFRO-TEMPORALITÀ:
post-colonialismo, memoria utopica oltre il neo-colonialismo
L’afrofuturismo come strumento per una critica all’anti-nerezza, alla segregazione, all’ umanesimo occidentale.
Contro-narrazioni del passato e ritorni dal futuro dell’Africa, viaggi temporali e modernità interrotte, fantascienza e narrazione storica della schiavitù, del colonialismo, del neoliberismo nel Mediterraneo nero.

[1] Nnedi Okorafor, “Sci-fi stories that imagine a future for Africa.” TedTalk, 2017